Il libro degli ospiti

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Ornella

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  • manicure (mercoledì, 26. aprile 2017 04:44)

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  • Wrzeslaw (giovedì, 08. dicembre 2016 00:31)

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  • Kelis (sabato, 30. aprile 2016 04:40)

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  • R. (venerdì, 03. luglio 2015 11:48)

    Gentile Ornella, sono R. ho letto il nulla e... d'improvviso mi sono ritrovata a 10 anni fa. Anche io ero in quel corridoio (sono tutti maledettamente uguali), anche io scrutavo le compagne di
    quell'assurdo viaggio e cercavo così di far passare il tempo dilatato. E guardavo le pareti tappezzate di poster di meravigliosi luoghi esotici (" Perché?" mi chiedevo. "E' una macabra presa in
    giro?") e mi tornava alla mente la canzone di Baglioni "... e andare via ... lontano...lontano..." Sono sopravvissuta a quel periodo e solo da allora mi sembra di avere veramente cominciato a vivere.
    Come ha fatto a vedere tutto ciò? Era una mosca che volava in quei luoghi di dolore? Complimenti per il suo lavoro. R.

  • Nanda (sabato, 20. dicembre 2014 01:07)

    Ho letto con molto piacere un secondo libro della scrittrice Ornella Aprile Matasconi: Treno Alta Velocità. Già dall'inizio mi sono sentita coinvolta nella situazione descritta. Mi sembrava di essere
    su quel treno, di rivivere le sensazioni provate a mia volta, quando vedevo i panorami succedersi velocemente al mio sguardo. Mi sono sentita coinvolta nelle considerazioni di quelle giovani donne,
    che, da sconosciute, sono diventate amiche. Hanno condiviso, gioie e dolori della loro vita. Non sono mancati i colpi di scena, soprattutto nel finale. In poche parole un bel Romanzo scritto con
    proprietà di linguaggio e profondità di sentimenti.

  • Nanda (giovedì, 18. dicembre 2014 11:37)

    Avendo un poco di tempo,( difficile da trovare in questo periodo prenatalizio), prima di andare a dormire, ieri sera, ho deciso di leggere qualche pagina del Racconto della Scrittrice Ornella Aprile
    Matasconi,intitolato:" Il Nulla". Ho constatato che è bellissimo, avvincente, che non potevo smettere di leggerlo e che lo stavo leggendo tutto d'un fiato. Alla fine ho fatto una
    considerazione:"peccato che sia già finito!"

  • M. (lunedì, 26. maggio 2014 09:39)

    Il tuo romanzo mi è piaciuto moltissimo!!! E' un inno alla solidarietà e alla complicità femminile. L'ho letto tutto d'un fiato e mi sono ritrovata a considerare le protagoniste come amiche, a ridere
    e piangere con loro. Ci sono molti spunti su cui riflettere: i diversi modi in cui si può vivere una relazione in modo appagante, la forza che puoi trovare nell'amicizia e che ti aiuta a mettere la
    parola fine a situazioni penose che da sola non riesci a troncare, la conferma che una donna che vive sola per scelta non è né "zitella", né emotivamente arida né tantomeno ... "poverina" .... come
    ancora oggi si tende a pensare! Adesso voglio rileggerlo con calma perchè ci sono anche belle descrizioni di paesaggi che mi sono persa nella fretta di vedere come sarebbe andata a finire ........

  • R (venerdì, 23. maggio 2014 16:06)

    Ciao, ho appena finito di leggere il romanzo "Treno alta velocità Roma/Veenzia-Venezia/Roma". E'un romanzo a dir poco magnifico! La storia di una donna, Dora, poi due, eliana, poi tre, Adriana,
    quattro, Clarissa e infine Milena. Raccontate con una dolcezza splendida! E' scritto stupendamente e la storia intrecciata di queste ragazze fa sembrare di conoscerle. Hai scritto con una
    scorrevolezza incantevole, avvincente, priva di ogni sbavatura tanto che si potrebbe farne un film. Complimenti.

  • Silvana (martedì, 29. aprile 2014 14:56)

    Cara Ornella, ho finito di leggere il tuo romanzo, ed ecco il mio commento.
    Non so se ho centrato in pieno il significato del contenuto, ma, come ho avuto modo di dire più di una volta, così come accade per una musica o una poesia, anche un romanzo una volta reso pubblico
    cessa di essere di esclusiva proprietà dello scrittore e appartiene un poco anche alle persone che lo leggono, le quali sono libere di trovarci magari cose differenti dall'intento dell'autore.
    Precisato questo, spero che il mio giudizio sia di tuo gradimento.

    "Ho letto con grande interesse il romanzo “Gli artigli dell’innocenza” di Ornella Aprile rimanendone profondamente coinvolta fin dalle prime pagine. E’ un romanzo molto particolare, inconsueto, e se
    fossi costretta a classificarlo in un genere ben preciso avrei dei seri problemi: non è rosa, anche se scritto da una donna e l’amore, e il parlare di esso, occupano parecchio spazio all’interno
    della narrazione; non è un noir e nemmeno un giallo, sebbene i fatti narrati siano intessuti di paura e di una tale drammatica tensione da lasciare col fiato sospeso; non è un’autobiografia, ma a
    tratti la narrazione è talmente intensa e sentita che io più di una volta ho pensato che l’autrice avesse riversato sulla carta il proprio vissuto, i propri pensieri, i propri sentimenti, le proprie
    ansie e le proprie intime battaglie; non è un romanzo di genere psicologico, anche se la ricerca introspettiva è molto approfondita e “vera”. Forse potrebbe essere situato nel filone del romanzo di
    denuncia, ma la storia è troppo personale e particolare per poter essere inserita “solo” in questa categoria.
    Al di là dell’imbarazzo nel collocarlo in un genere ben definito, cosa che comunque non riveste alcuna importanza, il romanzo mi è molto piaciuto, ieri sera per poterlo finire ho fatto le ore
    piccole, non riuscivo a staccare ed ero curiosa di vedere come la faccenda si sarebbe risolta. E alla fine mi è giunto il regalo di una bella, inaspettata sorpresa.
    Personalmente lo vedo come lo svolgersi di due viaggi paralleli, entrambi difficili, irti di ostacoli e colmi di dolore: il viaggio della protagonista che cerca di riappropriarsi di ciò che è suo, e
    che le era stato tolto attraverso angherie e minacce inaudite dai potenti di turno, ai quali lei oppone la sua intelligenza, la sua forza, la perseveranza
    della ricerca, e soprattutto il suo coraggio di donna ferita ma non domata; e il viaggio della nostra eroina all’interno della propria anima, per riappropriarsi di se stessa, di ciò che le era stato
    rubato dalla prima terribile violenza, in una lotta continua per riuscire a superare le proprie paure, per trovare dentro il proprio io la forza per rimarginare le vecchie ferite che ancora la
    condizionano e le ferite nuove e inaspettate che rischiano di vanificare tutti i suoi sforzi verso la “guarigione” definitiva e verso una piena consapevolezza di sé e del proprio valore. Questo
    secondo cammino è quello che ho trovato più interessante e coinvolgente. Per entrambi i viaggi è in definitiva uno scendere all’inferno, e un risalire, più di una volta, sino alla resurrezione finale
    attraverso continue battaglie per la conquista del proprio angolo di paradiso. Quello materiale e quello spirituale.
    La lettura non mi ha lasciata indifferente in nessuno degli aspetti della storia, mi sono indignata alle violenze fisiche e psicologiche che la protagonista ha dovuto subire (terribile la prima parte
    del racconto), agli abusi di potere messi in atto dai potenti, mi sono stupita, quasi incredula, che certe cose possano succedere in un paese che si definisce “civile”, ma la commozione e la
    partecipazione emotiva sono arrivate nella seconda parte, quello che riguarda il bel Raffaele… e il suo comportamento a dir poco incomprensibile... Ma non voglio dire altro per non rischiare di
    privare il lettore del piacere della scoperta.
    Ed ora un’ultima osservazione: la scrittura. Ornella Aprile “sa scrivere”, questo si evidenzia sin dalle prime pagine, e lo stile è personale, è “suo”. Scorrevole e molto curato, non ha il taglio
    forzatamente moderno e spregiudicato di tanti romanzi che ora vanno per la maggiore, anzi a tratti, specie quando l’amore nella testa della protagonista la fa da padrone divenendo un pensiero
    assillante e angoscioso, mi ha rammentato un modo di scrivere d’altri tempi. E non lo dico in senso negativo, dato che anche la protagonista, nella sua ossessione e nel suo trasporto amoroso,
    disposta com’è a dare tutto di sè senza nulla chiedere e nulla pretendere, se non un piccolo gesto che tuttavia le viene negato, mi ha rammentato un’eroina dei tempi passati e dunque anche il suo
    modo di esprimere i propri sentimenti risulta coerente con il personaggio.
    Davvero un bel romanzo! E mi sento di consigliarlo a chi ama le storie inusuali stilate in “bella scrittura”.


    Silvana Sanna

  • Alba (venerdì, 22. novembre 2013 10:51)

    Gentile Signora Ornella grazie, continui a scrivere poiché Lei, sinceramente coltiva e crea emozioni a chi legge le sue opere.
    Alba

  • Annalisa (martedì, 19. novembre 2013 20:47)

    Cara Ornella,ho avuto il piacere di incontrarla a Padova, d'istinto ho comprato il suo libro.Bellissimo,ho provato emozioni forti e ho anche pianto con Lilia. L'ho letto tutto d'un fiato,ero come
    catapultata dentro la storia.La ringrazio per quello che ho provato e spero di leggere ancora qualcosa di suo, perché penso che il suo animo gentile e delicato saprà dire ancora tanto. Le auguro
    tante belle cose.

  • M. (martedì, 06. agosto 2013 20:09)

    Ho acquistato il suo romanzo al Salone del Libro di Torino e l’ho letto tutto d’un fiato, ho avuto il piacere di conoscerla allo stand!
    Mi ha molto indignata la vicenda di Lilia. Ho molto ammirato questa donna fragile ma caparbia che, nonostante la brutta esperienza matrimoniale che le ha minato il fisico, è decisa a far valere la
    giustizia, a difendere, con una forza straordinaria, ciò che ama. Mi sono sentita vicina a Lilia, mi ha molto colpita la sua grande forza nel combattere i soprusi contrapposta alla sua fragilità
    sentimentale.
    Ho letto su internet che il suo romanzo è nato da un grande dolore, non so se il significato che voleva dargli è quello che ho percepito io, ma ognuno di noi “sente” i libri secondo le proprie
    esperienze e il proprio cuore.

    Ho anche letto che è in arrivo il suo prossimo romanzo, non me lo perderò!

    Mi permetto di abbracciarla.

  • Tiziana (lunedì, 05. agosto 2013 10:52)

    Cara Ornella, ho letto il tuo libro, l'ho divorato. Che dire, sei veramente brava! Hai scritto un bellissimo libro, mi hai fatto vivere le tue emozioni e sentimenti più profondi nei diversi passaggi
    del tuo libro. Ho provato tenerezza, commozione e anche rabbia per gli abusi subiti da Lilia la quale esce a testa alta da questa storia. Finale bellissimo. Complimenti.

  • K. (lunedì, 29. luglio 2013 23:47)

    Ti ringrazio per avermi inviato il tuo libro, io sono una divoratrice di libri, mi ha fatto molto piacere conoscerti come scrittrice.
    Devo dire che sono rimasta soddisfatta dalla lettura de "Gli artigli dell'innocenza". Pensavo che la trama del romanzo trattasse completamente sulla violenza fisica subita da Lilia invece hai saputo
    riassumere molto bene le ore di terrore da lei passate con uno scritto veloce ma anche dettagliato fin nei più piccoli particolari.

    E ora ti parlo delle mie sensazioni provate durante la lettura.
    Dire rabbia e sdegno nel leggere delle violenze subite da Lilia è troppo poco. Ho sofferto con lei. Ho sofferto durante la lettura.
    Avrei voluto dire a Lilia che il rapporto con Raffaele era ugualmente pericoloso per lei e di non cadere nella trappola che lentamente si stava creando con le sue stesse mani. Le illusioni a volte
    sono peggio delle violenze fisiche e poi si pagano, come la stessa Lilia ha pagato.
    Il finale è stato sorprendente, ho dovuto rileggere l'ultimo capitolo perchè pensavo di essermi sbagliata. Sono stata felice per Lilia e auguro a lei e a tutte le donne che hanno passato periodi così
    difficili di poter trovare la felicità e di poter impostare la vita sulle proprie forze.

  • Giovanna (domenica, 07. luglio 2013 22:25)

    L ho letto tutto d'un fiato...mi ha coinvolta, sorpresa e intrigata...brava Ornella..continua...lì leggerò tutti

  • anna cristina piroli (sabato, 06. luglio 2013 15:21)

    solo ora ti ho trovata x caso e non sapevo nulla del tuo libro.Sappi che lo vorrei leggere xche' so che i sentimenti che vi trovero'saranno in gran parte condivisi!!!ti voglio bene!!!un bacio a te
    mamma e papa ...persone geniali ma semplici e squisite!!!!

  • D. (sabato, 29. giugno 2013 09:55)

    Ornella le sue parole mi hanno toccato con la stessa intensità del suo libro, "spronare a vincere sulla violenza e il dolore" attraverso la parola è una qualità dello scrittore. Spero davvero che
    "Gli artigli dell'innocenza" sia l'inizio di una lunga strada.

  • D (giovedì, 30. maggio 2013 18:28)

    Cara Ornella, mi chiamo D. Volevo dirle che ho letto il suo libro, mi ha toccato molto per la potenza espressiva, la profondità e l'originalità con cui ha trattato il mare di temi che tocca . Credo
    che " Gli artigli dell'innocenza"sia un grande messaggio umano per superare i nostri limiti e abbia tutte le qualità per ottenere il successo che le auguro con tutto il cuore. Se posso permettermi
    trovo che sul finale la ripetitività ossessiva delle mail inviate da Lilia siano eccessive nella reiterazione dell'argomento, appropriate sicuramente per il personaggio, ma poco lucide da parte dello
    scrittore che manifesta( le dico è solo un parere personale)un coinvolgimento che appare troppo autobiografico. In attesa del suo prossimo libro le mando un abbraccio virtuale e la ringrazio. D.

  • Lorella (mercoledì, 13. febbraio 2013 21:08)

    ciao!!! letto!!! stupendo!!! finale da applauso!!!!!!!!!!!!!

  • Riccardo (mercoledì, 13. febbraio 2013 21:06)

    Ornella, finito di leggere il libro! E'TROPPO BELLO! mi hai commosso fino alle lacrime e il finale è superlativo! Sei una persona davvero meravigliosa, dentro e fuori e hai un futuro davanti. Ti
    bacio.

  • BRIGIDA (venerdì, 08. febbraio 2013 14:24)

    in bocca al lupoooooo.... stendili tutti vai........ e' una bella giornata ciao brigida

  • Ornella (mercoledì, 06. febbraio 2013 14:26)

    Mamma cara... ti voglio bene.

  • Vittoria (giovedì, 31. gennaio 2013 08:47)

    Ornella, sei imprevedibile, una forza della natura... baci- mamma

  • BRIGIDA (venerdì, 25. gennaio 2013 14:02)

    Ornella, adesso sei presa da molte cose buone, sei altezza cielo, tra le nuvole, e dondoli guardando giù. Immagina....., IL LIBRO L'HO LETTO 2 VOLTE ED E' BELLO ! DI PIU' E' DA LEGGERE, LEGGERE,
    LEGGERE. E POI SONO TANTO CURIOSA DI SAPERE.......... TU AVRAI GIA' IMMAGINATO COSA. COMUNQUE AI POSTERI L'ARDUA.........CIAO, A PRESTO BRIGIDA.

  • brigida (venerdì, 11. gennaio 2013 12:48)

    Brava, sono molto orgogliosa di esserti amica, oltre che parente il sito e' interessante e carico di cose buone come quelle di una volta, siete una famiglia di artisti veri, papà' Giovanni e' un
    genio, oltre che artista si intende di tante, tante cose. Vittoria con i suoi manicaretti e il suo giardino rende la vita più' allegra e colorata. Buone le melanzane alla parmigiana delicate, e
    quante altre cose ci sono da scoprire nel frequentarvi. Bello il tuo libro scorre che è una bellezza è come la cioccolata ne vorresti mangiarla sempre. Ciao, a presto Brigida.

  • Chiara D'Amico (martedì, 25. dicembre 2012 18:16)

    Cara Ornella,
    ho curiosato un po' sul tuo sito che trovo davvero molto bello!
    Ti porgo i miei auguri di Buon Natale e un grosso in bocca al lupo per il tuo libro!
    Ti abbraccio,
    Chiara

  • luca (lunedì, 24. dicembre 2012 08:12)

    ....e brava alla mia "padrona" di casa!!! ottimo lavoro!! un abbraccio a tutti e tre e una carezza alla reginetta del giardino!!

  • tata isa (venerdì, 21. dicembre 2012 21:16)

    alla mia unica grande cucciola "cin cin"....TVB

  • monica (martedì, 18. dicembre 2012 22:38)

    ciao Ornella
    ora il tuo viaggio è cominciato davvero!
    ti abbraccio
    Monica

  • Stef (mercoledì, 12. dicembre 2012 10:40)

    Brava Ornè!!! sei una geande donna!!!

Con Paolo Crepet, Presidente Premio Campiello 2013